Natura e contro-natura

November 30, 2013
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La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete.
Emile Zola



Il referendum popolare per l'inserimento della definizione di matrimonio come "unione tra uomo e donna" all'interno della costituzione croata è solo l'ultimo segno di un'ondata omofoba che sta attraversando molti paesi del est-europeo, con la quale la chiesa cattolica e ortodossa stanno riaffermando il proprio potere sulla vita degli individui. L'attuale referendum rischia di essere solo il banco di prova, il termometro sociale per attacchi ben più pesanti alle libertà individuali e ad ogni forma di diversità rispetto al dettame religioso/culturale, come sta avvenendo in Russia dove è stato istituito il reato di "propaganda omosessuale".
Preti, Papi cattolici, Patriarchi ortodossi, Imam musulmani continuano a dirci cosa è naturale e cosa è contro natura. Ma è la stessa idea di natura categorizzabile ed immutabile ad essere falsa e funzionale all'apologia di logiche gerarchiche e di dominio. La creazione di classi naturali chiuse è il prerequisito necessario per il dominio di un gruppo sociale, genere, etnia sugli altri o dell'uomo sul "mondo naturale". La natura è invece per sua essenza diversità nell'unità e non vi sono entità chiuse inserite in un sistema verticale ma un continum che va a costituire un sistema reticolare di interelazioni.
Da una prospettiva storica, l'equazione della "vera natura" della donna con la maternità è stata usata per opprimere le donne, così come l’equazione della sessualità con la procreazione è stata usata per opprimere sia le donne che le persone non eterosessuali.
L’accusa che le sessualità non etero siano “contro natura”, depravate e di minor valore sembrerebbe implicare che l'idea di natura sia centrale nella nostra società. Ma in realtà nella nostra società la natura (quella reale) è svalutata, sfruttata, soggiogata e distrutta mentre gli argomenti sulla “natura” sono usati per giustificare delle norme sociali, culturali e religiose. Le norme sociali creano una visione/interpretazione dei sistemi naturali che con un meccanismo di retroazione va a giustificare le stesse norme sociali.
Le religioni ed in particolare il Cristianesimo hanno stabilito il dualismo uomo/natura, sostenendo che un'entità superiore abbia sancito lo sfruttamento della natura da parte dell'uomo al fine di soddisfare i propri interessi costituendo la base ideologica allo sfruttamento dei sistemi naturali.
L'attuale referendum, come la proposta di referendum sulle minoranze linguistiche, sono anche il segno di una crisi economico sociale che come spesso accade, invece di trasformarsi in ribellione sociale cerca dei capri espiatori in una continua deriva xenofoba.



Alcune individualità insofferenti a gabbie e catene (anche mentali!)

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